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BONUS sulle spese di pubblicità

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*F I A V E T L I G U R I A *
*Associazione Ligure Agenzie di Viaggio e Turismo* c/o Confcommercio Genova – Via Cesarea 8 Email: *info@fiavetliguria.com <info@fiavetliguria.com>*
Scriveteci via mail e sarete contattati.

*Bonus Pubblicità*

*PREMESSA GENERALE – *La Legge di bilancio 2021 in materia di *“**incentivi agli investimenti nel campo dell’editoria e dell’informazione in epoca COVID-19**”*
ha disposto la proroga agli *anni 2021 e 2022* delle disposizioni introdotte per il *2020* dal decreto Cura Italia e dal decreto Rilancio*.*
L’agevolazione in oggetto riguarda le *imprese e i lavoratori autonomi* (non si fa riferimento alla natura giuridica, alle dimensioni aziendali e al regime contabile adottato)
e *gli enti non commerciali* (enti pubblici e privati senza scopo di lucro come associazioni, fondazioni, ecc.) e consiste in un *“credito d’imposta”* da utilizzare in compensazione con il *modello F24.*
*L**o scopo della norma è quello di incentivare gli investimenti pubblicitari sui giornali (cartacei e digitali) e sulle emittenti televisive e radiofoniche (locali e nazionali).*
Dipartimento per l’informazione e l’editoria – Credito di imposta su investimenti pubblicitari incrementali (informazioneeditoria.gov.it) <informazioneeditoria.gov.it/it/attivita/altre-misure-di-sostegno-alleditoria/credito-di-imposta-su-investimenti-pubblicitari-incrementali/>

*L’agevolazione riguarda le pubblicità effettuate sulla stampa *
*(giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali) *
*e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale*
Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari (*ad esempio le televendite*)
nonché quelle per la trasmissione o per l’acquisto di spot radio e televisivi di inserzioni o spazi promozionali relativi a servizi di pronostici,
giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovrapprezzo.
*Sono altresi’’ escluse le spese di grafica pubblicitaria* su cartelloni fisici, volantini cartacei periodici,
pubblicità su cartellonistica, pubblicità su vetture o apparecchiature,
pubblicità mediante affissioni e display, pubblicità su schermi di sale cinematografiche,
pubblicità tramite social o piattaforme online, banner pubblicitari su portali online e similari

L’agevolazione sarà concessa entro il limite massimo di *50 milioni di euro* per ciascuno anno e la copertura finanziaria sarà demandata
al *“Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione <informazioneeditoria.gov.it/it/approfondimenti/la-riforma-del-sistema-editoriale/fondo-per-il-pluralismo-e-linnovazione-dellinformazione/>” *che sarà incrementato della cifra sopra indicata sia per il 2021 che per il 2022
(*l’Agenzia delle Entrate stabilirà in seguito i termini per la presentazione delle domande*).

*Il punto sulla normativa prorogata dalla Legge di Bilancio 2021*
Con lo scopo di fare il punto della situazione in materia di *bonus pubblicità* si coglie l’occasione per focalizzare i punti che si ritengono più importanti:
*1) Aiuti de-minimis e bonus pubblicità*
Si deve rammentare che anche il* “credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari” *previsto per gli anni 2021 e 2022 è soggetto al limite degli *aiuti “de minimis”*
di cui ai regolamenti dell’Unione europea richiamati nella norma istitutiva (art. 57 bis del D.L. n. 50-2017).
*2) Regole e base di calcolo per gli anni 2021 e 2022*
Il credito d’imposta per investimenti pubblicitari rileva nella misura unica pari al* 50% *sul valore totale degli investimenti effettuati (*non sul 75 % ma sul 100 %*)
nello stesso periodo di riferimento e rimangono escluse dall’agevolazione le spese sostenute per altre forme di pubblicità (*social media o sui banner on line, i volantinaggi, la cartellonistica, ecc*).
*Nota*
Quindi per gli* anni 2021 e 2022* il credito d’imposta è concesso nella misura del* 50%* sul valore degli investimenti effettuati (*100 %)* anziché nella misura del 75% dei soli
investimenti *“incrementali*” effettuati nell’anno precedente come previsto dalla normativa generale (*non viene fatto riferimento al valore incrementale degli investimenti pubblicitari*).
Salvo ulteriori chiarimenti dovrebbero rimenere in vigore le regole precedenti e pertanto il “*credito d’imposta*” è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite il *modello F24*
da presentare tramite i servizi telematici dell’Agenzia entrate (Entratel o Fisconline) a decorrere dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del provvedimento
che comunica l’ammontare spettante (con la *risoluzione n. 41/E del 2019* <www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/302007/Risoluzione+n.+41+del+08042019_versione+firmata+risoluzione+cred.+imp.+pubblicita+mod.pdf/f543e469-710b-0cda-1c43-6437f6295f54> l’Agenzia delle Entrate ha istituito il *codice tributo 6900*).
Il credito d’imposta dovrebbe concorrere alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi e ai fini IRAP* (potrebbe essere esente solo per gli enti non commerciali *
*in quanto soggetti privi di attività commerciale*).
Il credito d’imposta infine va indicato *nel quadro RU del modello REDDITI* nel periodo di maturazione e di successivo utilizzo dello stesso credito.
*3) Soggetti beneficiari*
Possono beneficiare del credito d’imposta i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo e gli enti non commerciali che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie
*(spetta il credito per gli investimenti pubblicitari sui giornali (cartacei e digitali), sulle emittenti televisive e radiofoniche (locali e nazionali).*

*Nota*
Per conteggiare le spese vale il “*principio di competenza*” e pertanto l’esercizio di sostenimento della spesa pubblicitaria è quello in cui le prestazioni di servizi
si considerano conseguite e le spese di acquisizione dei servizi si considerano sostenute, alla data in cui le prestazioni stesse sono ultimate
(*non rileva il momento in cui viene emessa la fattura o viene effettuato il pagamento; si ricorda che i pagamenti delle fatture possono effettuati con qualsiasi mezzo).*

*4) Spese escluse dal Bonus*
Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari (*ad esempio le televendite*) nonché quelle per la trasmissione
o per l’acquisto di spot radio e televisivi di inserzioni o spazi promozionali relativi a servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro,
di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovrapprezzo.
Sono altresi’’ escluse le spese di grafica pubblicitaria su cartelloni fisici, volantini cartacei periodici,
pubblicità su cartellonistica, pubblicità su vetture o apparecchiature,
pubblicità mediante affissioni e display, pubblicità su schermi di sale cinematografiche,
pubblicità tramite social o piattaforme online, banner pubblicitari su portali online e similari.

*Per la preziosa collaborazione Fiavet Liguria ringrazia il dott. Claudio Fulin- Tel. 010.53.26.38 *
*- Genoa. www.studiocicconefulin.it <www.studiocicconefulin.it> – Studio Associato/commercialisti *

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